Gli Argonauti sulla costiera adriatica
La via attraverso la Giulia
dal porto di acque marine
di Trieste fu conosciuta
nella più remota antichità.
La prima spedizione di nuovi mondi,
detta degli Argonauti, toccate
le spiagge della gran penisola
d'Asia e la Colchide e le coste
dell'odierna Crimea, entrava
nell'Istro e gettava àncora
in Nauporto.
 

Salita la sommità e vista da quella
l'Adriatico, Castore, Polluce, Peleo,
Eracle, Orfeo, Argo e altri cinquanta,
guidati da Giasone, la valicarono
e scesero a Trieste.
L'argonave venne trasportata attraverso
l'Alpe, sulle spalle
degli arditi navigatori.
Dall'Adriatico si formò così catena
di comunicazioni con l'Eusino.

   
PIETRO KANDLER
Emporio e Portofranco di Trieste
Tipografia del Lloyd Austriaco
Trieste 1864

 

Caratteristiche

Olio su telaCm 126x151
Firmato e datato in basso a destra: Cesare Dell'Acqua 1867
Prov.: Demanio Austriaco

Iscrizione

ANNO MCCCLX A.C.N. ARGONAUTE EX EUXINO IN ADRIATICUM VENIUNT HUMERIS TRANS ALPEM VECTA NAVE
[Nell'anno 1360 a.C. gli Argonauti arrivano dal Ponte Eusino nell'Adriatico trasportando la nave oltre la catena alpina]

 

Dettaglio

Pietro Kandler, ispirato dall' Historia della città di Trieste di Ireneo della Croce, narra questo episodio relativo agli Argonauti citato nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio che dedicò il suo III libro alla Regio X comprendente il territorio dell'Istria (Naturalis Historia, libro III, XVIII – XIX, cap. 127-128). Secondo Plinio, infatti, gli Argonauti dal Mar Nero attraversarono il Danubio e la Sava, fino ad arrivare alle Alpi Giulie, dove avrebbero trasportato sulle spalle la loro nave, giungendo nell'Alto Adriatico alle foci del Timavo, non procul Tergeste.
Quasi certamente, il quadro venne commissionato a Cesare Dell'Acqua da Massimiliano dopo la partenza per il Messico, avvenuta il 14 aprile 1864. Il neo imperatore desiderò mettere a confronto la mitica avventura degli Argonauti con la sua esperienza messicana, tanto che decise di affiancare i due quadri nella definitiva collocazione nella sala storica del Castello.
Nella parte destra del dipinto sono raffigurati gli antichi abitanti del promontorio di Grignano, abbarbicati su uno sperone roccioso ed impegnati a salutare la leggendaria nave degli Argonauti che solca in lontananza le solitarie acque del golfo triestino.