Massimiliano che fonda il Castello di Miramare (L'apoteosi di Massimiliano)


Al centro del soffitto ligneo si trova la grande tela raffigurante l'apoteosi di Massimiliano.

Caratteristiche

Olio su tela
Cm 305x232
Firmato e datato in basso a destra: Cesare Dell'Acqua 1867
Prov.: Demanio Austriaco

Iscrizione

FERDINANDUS MAXIMILIANUS ARCHIDUX AUSTRIAE CASTELLUM MIRAMAR FUNDAVIT MDCCCLVIII
[Ferdinando Massimiliano, Arciduca d'Austria, fondò il castello di Miramare. 1858]

     
 
Dettaglio
 
Dettaglio

Al centro del soffitto ligneo si trova la grande tela raffigurante l'apoteosi di Massimiliano. L'arciduca, coperto da un manto regale di velluto rosso, si eleva da un dirupo coperto di fiori, con la mano sinistra rivolta verso l'alto, probabilmente nell'atto di indicare le fattezze della sua nuova dimora. Ai suoi piedi, il Genio Alato sta tracciando su un rotolo il progetto del Castello di Miramare ed è pronto a seguire le indicazioni dell'Arciduca. Massimiliano è sovrastato, quasi in una sorta di presagio negativo, dall'aquila messicana recante in bocca il serpente e che gli sta porgendo lo scettro. Il nuovo Imperatore del Messico è circondato da una serie di personaggi femminili, personificazioni delle Arti e dei Continenti. Sulla destra è raffigurata Flora, in atto di distribuire fiori e con accanto un amorino che sorregge una beneaugurante cornucopia; al di sotto, si trova l'Europa (la donna con la pelle bianca), l'America (la donna con il copricapo piumato che porge un ananas, simbolo di prosperità), l'Africa (la donna con la palma in mano), mentre circondano il Genio Alato le allegorie della Pittura, della Scultura e dell'Architettura. Alle loro spalle, è raffigurata la scena dell'arrivo della Sfinge a Miramare, che troverà collocazione sul molo del porticciolo del Castello.
La ricca e sontuosa composizione presenta un'accentuazione del sottinsù in funzione della sua collocazione al centro del soffitto.